Wind Dreams®

             

Il marchio Wind Dreams

Loredana Garzillo è nata a Roma città dove vive da sempre. Dopo un diploma in studi turistici, frequenta l’Accademia della Moda  diplomandosi a pieni voti. Creativa, profondamente affascinata dall’arte, s’innamora di quella mandalica iniziando a dipingere in modo autodidatta. Nascono cosi i Wind Dreams i sogni del vento nei quali cerca di esprimere attraverso i colori su lastre di pvc e successivamente su tela, legno ed altri materiali, l’armonia e la bellezza delle forme. La perenne ricerca dell’equilibrio sul caos,  si trasforma in fantasie geometriche e colori fra i quali l’oro che spiritualmente rappresenta  la dimensione divina simbolo magico dell’immortalita’ ma è anche l’oro  dei mosaici bizzantini o del periodo aureo di Klimt. Le sue opere sono state esposte a Bologna, Pisa, Torino, Orvieto e più volte a Roma.

IN PRIMO PIANO

POSEIDONE
Diametro cm 70
Tecnica mista su pvc

Poseidone è il dio greco del mare, dei terremoti dei maremoti e dei cavalli, fratello di Zeus e Ade, figlio di Crono e Rea, famoso per il suo tridente che scuote la terra e le acque, e per il suo carattere irascibile, ma anche protettore dei marinai. Viveva in un palazzo sottomarino, era sposato con la Nereide Anfitrite  ma molte sono le sue relazioni con dee o donne mortali, e altrettanti i suoi figli. Rappresentava il potere indomabile della natura marina e terrestre. 
ADE
Diametro cm 70
Tecnica mista su pvc

Ade (o Hades) è il 
dio greco dell’oltretomba, dei morti e delle ricchezze sotterranee, fratello di Zeus e Poseidone, marito di Persefone sovrano del regno infero, spesso associato a simboli come lo scettro, la cornucopia e l’elmo dell’invisibilità, e conosciuto anche come Plutone in epoca romana. Non è un dio malvagio, ma un sovrano giusto e temuto, il cui regno è il luogo dove le anime dei defunti risiedono. 
ZEUS
Diametro cm 70
Tecnica Mista su pvc
Zeus in greco antico: Ζεύς nella religione greca è il re degli dei olimpi, dio del cielo e governatore dei fenomeni metereologici, in particolare del tuono.
Figlio del titano Crono e di Rea, è il più giovane tra i suoi fratelli e le sue sorelle: Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone. Nel mito è sposato con Era (protettrice del matrimonio e dei figli).
Il frutto dei suoi numerosi convegni amorosi furono i suoi molti celeberrimi figli, tra i quali Apollo e Artemide, Ermes, Persefone  Atena, Dioniso, Mida, Perseo, Eracle, Elena, Minosse e le Muse, mentre secondo la tradizione da Era, la moglie legittima, ebbe Ares, Ebe, Efesto, Illizis ed Eris. Tali rapporti amorosi venivano consumati da Zeus anche sotto forma di animali (cigno, toro, ecc.), dato che tra i suoi enormi poteri egli aveva anche quello di tramutarsi in qualsiasi cosa o umano volesse.
ERMES
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

ErmesHermes o Ermete, raramente Erme (in greco antico Ἑρμῆς Hermês), è una divinità della mitologia e delle religioni drll’ antica Grecia. Il suo ruolo principale è quello di messaggero degli dei. È inoltre il dio dei commerci, dei viaggi, dei confini, dei ladri, dell’eloquenza e delle discipline atletiche. Svolge anche la funzione di psicopompo, ovvero di colui che accompagna le anime dei defunti verso l’Ade. Figlio di Zeus e della Pleiade Maia, è uno dei dodici Olimpi.
AFRODITE
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Afrodite (in greco antico: Ἀφροδίτη?Aphrodítē) è, nella religione greca, la dea della bellezza, dell’amore, della fertilità. Secondo una versione del mito, nacque da Urano e dalla schiuma di mare, oppure secondo un’altra versione, fu figlia di Zeus e Dione. Veniva anche venerata come dea che rende sicura l’imbarcazione. Nella mitologia romana ha la sua equivalente in Venere.
Atena
diametro cm 70
Tecnica Mista su pvc

Atena è la dea greca della saggezza, delle arti e della battaglia strategica. Dea guerriera e vergine, una delle più rispettate, ha varie funzioni: difende e consiglia gli eroi, istruisce le donne industriose, orienta i giudici dei tribunali, ispira gli artigiani e protegge i fanciulli. Ma quando è in collera, questa dea può diventare spietata.
Atena per le sue capacità profetiche e mediche era adorata anche nei santuari di Delfi e di Epidauro.
Atena è rappresentata dalla civetta perché è un simbolo di saggezza, intelligenza e conoscenza. La civetta, essendo un animale notturno, ha la capacità di vedere nell’oscurità, simboleggiando la capacità di Atena di vedere oltre il buio dell’ignoranza e di illuminare la conoscenza. Inoltre, il suo nome scientifico è Athene noctua, che la lega strettamente alla dea. 
APOLLO
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Apollo è, nella religione greca e romana, il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell’intelletto e della profezia ed è, inoltre, colui che traina il carro del sole, scortando la stella ardente attraverso la volta celeste.
Il suo simbolo principale è la lira.
Figlio di Zeus e di Leto una titanide era fratello gemello di Artemide.Ebbe numerosi figli tra i quali i piu famosi sono Orfeo il leggendario musicista, Aristeo che insegnò  agli uomini l’ apicultura e l’ arte casearia e Asclepio il dio della medicina.Non si sposò  mai ma ebbe diverse amanti le piu famose furono Dafne che si trasformò  in un albero di alloro per sfuggirgli e Cassandra la principessa troiana che predisse la caduta di Troia.
In quanto dio delle arti, Apollo è il capo delle Muse. Viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo osteggiavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo è anche venerato come dio oracolare capace di svelare, tramite la sacerdotessa, detta Pizia, il futuro agli esseri umani; anche per questo era adorato nell’antichità come uno dei più importanti Olimpi.

ARTEMIDE
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Artemide è dea della caccia, degli animali selvatici, della foresta, del tiro con l’arco; è anche la dea delle iniziazioni femminili, protettrice della verginità e della pudicizia e dea della luna, in quanto condottiera del carro di quest’astro.
Artemide è figlia di Zeus  e Latona e sorella gemella di Apollo. Fu più tardi identificata come la personificazione della Luna crescente, insieme a Selene (la Luna piena) ed Ecate (la Luna calante)era una dea vergine, armata di archi e frecce d’oro, e dimorava nei boschi con i suoi affidabili cani da caccia e con uno stuolo di ninfe.
I i più importanti luoghi di culto a lei dedicati si trovavano a Delo (sua isola natale), Braurone, Munichia (su una collina nei pressi del Pireo) ed a Sparta. Il suo culto fu molto presente anche in Sardegna e nel sud Italia.
Le fanciulle ateniesi di età compresa tra i cinque e dieci anni venivano mandate al santuario di Artemide a Braurone per servire la dea per un anno: durante questo periodo le ragazze erano conosciute come arktoi (“orsette”). Quest’usanza viene spiegata da una leggenda: un orso era stato addomesticato dalla gente di Braurone, ma una giovinetta prese a infastidirlo e ne fu uccisa (o, secondo un’altra versione ne fu accecata); il fratello della ragazza per vendetta uccise l’orso, ma Artemide andò per questo in collera e pretese che le ragazze prendessero il posto dell’orso nel suo santuario.
I sacerdoti e le sacerdotesse devoti al suo servizio erano obbligati a vivere casti e puri; le trasgressioni del loro voto di castità venivano punite severamente

AGAMENNONE
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Agamennone è una delle figure più importanti della mitologia greca re dell’Argolide  e capo supremo degli Achei  nella guerra di Troia.
Figlio del re Atreo  di Micene  e della regina Erope era inoltre il fratello di Menelao  e cugino di Egisto.
Divenne a sua volta re di Micene e sposò Clitennestra, sorella di Elena.
Dalla loro unione nacquero almeno quattro figli: Elettra, Ifigenia, Crisotemi  e Oreste
PROMETEO
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Prometeo è figlio del titano Giapeto. Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono, e la guerra che ne segue, Zeus si insedia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera  
Il padre degli dei fece incatenare Prometeo, nudo, nella zona più alta e più esposta alle intemperie, e ordinò che gli venisse conficcata una colonna nel corpo. Inviò poi Aithon, una mostruosa aquila del Caucaso, perché gli squarciasse il petto e gli dilaniasse il fegato (che gli ricresceva durante la notte), giurando di non staccare mai Prometeo dalla roccia.
Esistono due versioni sulla fine della storia: Come narrato nella tragedia perduta di Eschilo Prometeo liberato, dopo molti anni Eracle passò dalla regione del Caucaso, trafisse con una freccia l’aquila che tormentava Prometeo e lo liberò spezzando le catene.
Nel Prometeo Incatenato sempre di Eschilio
Un giorno sarà salvato da Chirone un centauro, figlio di Crono e dell’oceanina Filira che dopo una battaglia rimase ferito. Questa ferita, causata da una freccia avvelenata, non poteva guarire ma nemmeno poteva portare a morte Chirone, nato immortale, cosicché gli causava indicibili sofferenze che lo portarono alla disperazione più cupa.
Desiderando la morte, Chirone riuscì ad ottenerla scambiando la sua immortalità con Prometeo che era diventato mortale per i suoi contrasti con Zeus al quale il centauro era particolarmente caro, lo volle comunque vicino a sé nel cielo, dando origine alla costellazione del Centauro.
MEDEA
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Medea (in greco antico: Μήδεια?, Mḕdeia) .
Il mito di Medea è uno dei più complessi e controversi della mitologia greca, ricco di sfaccettature psicologiche e morali. Medea è una figura tragica che incarna passioni estreme, vendetta e potere femminile.
Era una principessa della Colchide, terra ai confini del mondo conosciuta per la sua magia. Suo padre era Eeta, figlio del dio Sole, e sua zia era la potente maga Circe. Medea possedeva poteri magici straordinari, ereditati dalla sua stirpe. Era una sacerdotessa della dea Ecate, divinità legata alla magia, alla notte e agli inferi. La storia di Medea è indissolubilmente legata a quella di Giasone e degli Argonauti. Giasone, alla ricerca del Vello d’oro, giunge nella Colchide. Medea si innamora perdutamente di lui e, tradendo il padre e la patria, lo aiuta a superare le prove e a conquistare il Vello.
Medea fugge con Giasone, uccidendo il fratello Absirto per rallentare l’inseguimento del padre. Dopo anni di matrimonio e due figli, Giasone decide di sposare Glauce, la figlia del re Creonte di Corinto, per ambizione politica. Medea, distrutta dal dolore e dalla rabbia, medita una terribile vendetta: finge di accettare l’esilio, ma invia a Glauce un mantello avvelenato che la uccide insieme al padre Creonte. Infine, per infliggere il massimo dolore a Giasone, Medea uccide i suoi stessi figli. Dopo l’omicidio, fugge su un carro trainato da draghi alati, dono del nonno Sole, e trova rifugio ad Atene presso il re Egeo che sposò.
ORFEO
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Orpheus fondatore e figura chiave dell’orfismo
Si tratta dell’artista per eccellenza, che dell’arte incarna i valori eterni ma anche di uno «sciamano, capace di incantare animali e di compiere il viaggio dell’anima lungo gli oscuri sentieri della morte».
Figlio della Musa Calliope e del sovrano tracio Eagro. Orfeo prese parte alla spedizione degli Argonauti. La sua fama è legata però soprattutto alla tragica vicenda d’amore che lo vide separato dalla driade Euridice, che era sua moglie.
CASSANDRA
Tecnica Mista su pvc
diametro cm 70

Figlia di Ecuba e di Priamo re di Troia, Cassandra fu sacerdotessa nel tempio di Apollo da cui ebbe la facoltà della preveggenza.
Apollo le donò la dote profetica in cambio del suo amore, ma lei, una volta ricevuto il dono, rifiutò di concedersi; adirato, il dio le sputò sulle labbra e con questo gesto la condannò a restare sempre inascoltata.
Profetizzò terribili sventure ed era pertanto invisa a molti.
PERSEO
Tecnica Mista su pvc
Diametro cm 70

Perseo viene ricordato soprattutto per l’uccisione della gorgone Medusa, per aver salvato Andromeda, poi diventata sua sposa, da un mostro marino e per essere stato re di Tirinto, dopo aver rinunciato al trono di Argo a favore di Megapente, e di Micene, città che fondò lui stesso. Dalla moglie Andromeda ebbe molti figli, tra cui e Gorgofone (madre di Icaro e nonna di Penelope, sposa di Odisseo). Perseo era figlio di Danae e di Zeus (alcuni dicono di Preto) che innamorato della sua bellezza si trasformò in pioggia dorata per posséderla.

ANTIGONE
Tecnica Mista su pvc
Diam cm 70

Antigone era la figlia di Edipo quell’Edipo che sposò sua madre Giocasta senza sapere che lo fosse. Perché su Edipo gravava una funesta predizione fatta dall’oracolo di Delfi a suo padre Laio re di Tebe: avrebbe avuto un figlio che lo avrebbe ucciso e sposato sua madre. Così Laio nel tentativo di spezzare il destino non volle figli da sua moglie Giocasta ma lei con uno stratagemma riuscì ad averne lo stesso e quando il bambino nacque, Laio lo abbandonó in un bosco dove fu trovato da un pastore al servizio di Polibo re di Corinto e da quest’ultimo adottato. Edipo crebbe così credendosi il figlio di Polibo ma per tutta una serie di eventi che si manifestarono affinché il destino previsto dall’oracolo si avverasse, un giorno, dopo una banale lite, uccise accidentalmente Laio il suo vero padre è ne sposò la vedova ossia sua madre totalmente ignaro diventando così il re come premio per aver indovinato i quesiti della Sfinge che da tempo posta all’ingresso di Tebe faceva strage di chiunque passasse di lì e non risolveva gli enigmi. Edipo è Giocasta ebbero quattro figli due maschi e due femmine una delle quali era Antigone. Per anni regnó la pace poi una terribile carestia si abbattè sulla città. Interrogando l’oracolo di Delfi si seppe che questo era dovuto al fatto che sulla morte del re Laio non era ancora stata fatta giustizia. Così Edipo lanciò una maledizione verso chi lo aveva ucciso senza sapere che la indirizzava verso se stesso. Infatti tempo dopo interrogando l’indovino Tiresia per chiedergli chi fosse il colpevole, venne a sapere tutta la verità. Questo lo sconvolse così tanto che si accecó mentre Giocasta s’impiccó. Il trono passo così ai due figli maschi che decisero di regnare un anno ognuno ma al termine del primo, Etocle il fratello che aveva regnato, si rifiutò di passarlo a suo fratello Polinice. Nacque così uno scontro feroce che finì con la sconfitta di entrambi in quanto morirono l’uno per mano dell’altro. Il trono passò così a Creonte fratello di Giocasta. Per un suo editto fu proibito che Polinice venisse sepolto perché aveva ucciso il re e qui inizia la tragedia di Antigone. Era una giovane molto credente e a causa della sua religiosità non poteva accettare che suo fratello non venisse sepolto in quanto le Kere le dee che accompagnano nell’Ade le anime di coloro che sono morti di morte violenta sui campi di battaglia, si dimenticano di chi non è sepolto. Così disubbidendo agli ordini si recò nel luogo dove giaceva il fratello morto iniziando a buttargli la terra addosso. Fu vista, denunciata e dal re suo zio, condannata a una morte atroce. Creonte vigliaccamente per paura di una qualche ritorsione degli dei la fece rinchiudere in una grotta condannandola a morire di inedia ma con molto cibo e acqua in modo che la morte avvenisse il più tardi possibile perché gli dei avessero difficoltà a risalire al colpevole. Non fu così poiché Antigone poco dopo s’impiccó come sua madre.
Prima di morire chiese agli dei che una volta nell’Ade potesse bere le acque del fiume della memoria il Mnemosine è non quelle del fiume Lete il fiume dell’oblio affinché potesse ricordare i suoi errori e darsi un’altra possibilità. Gli dei accolsero la sua preghiera così percorrendo la Via lattea ormai libera fu nell’Eudaimonia la felicità.

ARIANNA
Tecnica Mista su pvc
diam cm 70

Arianna è la figlia del mitico re di Creta Minosse e della dea Pasifae sorella di Circe. Minosse era un re tiranno; non aveva mai accettato il fatto che lui figlio di Zeus ed Europa non fosse un immortale. Sottomise tutti i suoi sudditi e per provare che la sua autorità era benedetta dagli dei chiese a Poseidone di inviargli un segno da mostrare a tutti. Il dio creò così con la spuma del mare un meraviglioso toro bianco ma si fece promettere di restituirlo in forma di sacrificio. Minosse quando ne vide la bellezza decise di tenerlo per sé.
Pasifae la madre di Arianna continuava a struggersi del fatto che sua figlia non fosse immortale come lei e pregò gli dei di concedere anche ad Arianna l’immortalità ma loro concessero ancora di più: la giovane sarebbe stata amata in eterno da un dio. Perché il destino si compisse Pasifae vide il toro bianco e se ne innamorò e chiese a Dedalo di costruire una giovenca di legno in modo che lei potesse entrarci per accoppiarsi con lui. Nacque così il Minotauro metà uomo è metà animale dall’indole feroce. Minosse non lo uccise per paura che la morte di quella bestia che aveva qualcosa di un dio, potesse scatenare l’ira degli dei che lui aveva tradito non ridando il toro bianco. Fece costruire un grande labirinto dove lo rinchiuse perché nessuno sapesse della sua esistenza.
Un giorno arrivò a Creta una nave che portava il cadavere di Androgeo figlio di Minosse. Era andato ad Atene per partecipare ai giochi olimpici dove era bravissimo e per questo era stato ucciso da alcuni giovani ateniesi invidiosi. Minosse impazzi dal dolore scateno’ una guerra contro Atene che vinse costringendo re Egeo alla resa e pretendendo che ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli dovessero essere sacrificati nel labirinto al Minotauro. Un anno arrivò anche Teseo figlio di Egeo. Arianna rimase molto affascinata da lui e accettò di aiutarlo. Il giorno in cui Teseo entró nel labirinto gli diede un pugnale e un gomitolo rosso perche ritrovasse la via. Così Teseo uccise il mostro e ritornó. Chiese ad Arianna di seguirlo e lei innamorata lasciò tutto per imbarcarsi sulla Delias la nave di Teseo. Poseidone scatenó una tempesta per vendicare la morte del Minotauro e i giovani furono costretti ad approdare sull’isola di Nasso. Qui durante la notte Teseo sedusse Arianna ma all’alba quando ancora lei dormiva lui salpó lasciandola al suo destino. Arianna quando si svegliò e comprese di essere stata abbandonata su quell’isola deserta con solo pochissima acqua che lui le aveva lasciato, cadde nella più profonda disperazione. Vide che li vicino cresceva rigogliosa una splendida pianta di ginepro e decise di dare a lei la propria acqua poi corse ad annegarsi ma non ci riuscì perché quella pianta era una delle sembianze di Dionisio. Il dio la sollevò tra le braccia innamorandosene perdutamente e promettendole amore eterno. Si era così avverato ciò che gli dei avevano promesso a sua madre.
Arianna sposò Dionisio ed ebbero due figli Enopio e Stafilo.

FLOWERS
Tecnica Mista su pvc
Il Primo Catalogo Wind Dreams
Icaro
alla mostra internazionale
Space One II presso la scuola di ingegneria aerospaziale della Sapienza di Roma dal 19 al 26 marzo 2023
L’ installazione con i Wind Dreams alla Mostra di Arte Contemporanea
“Space one” presso la scuola di ingegneria aerospaziale della Sapienza di Roma dal 20 al 27 marzo 2022
Articolo di Eventi Jazz

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